L'affresco cinquecentesco

Nella chiesa della frazione di Gabbiana si trova l’affresco raffigurante Madonna in trono con bambino fra Santa Caterina della ruota e San Giuseppe. Questo dipinto di autore ignoto, faceva parte dell’antica chiesa che aveva il suo ingresso a ponente. Pertanto, trovandosi ora nella cappellina di destra vicino alla torre campanaria, significa che l’affresco si trovava nell’antico presbiterio dietro l’altare. Il mantenere questa parte della chiesa e inglobarla nella nuova edificata nella metà del settecento, lo dobbiamo ai continui litigi sui confini che la parrocchia aveva con  i proprietari  della corte retrostante la chiesa. Quindi si decise di mantenere in piedi questa parte antica, per determinare un confine perenne. Lo scrive anche il parroco Don Antonio Nobis in un inventario del 20 gennaio 1777: "Una cappella antica della chiesa lasciata bella a posta in piedi, perchè serva di sicuro segnale di divisione, che attacca in un cantone con la casa rustica delle monache; parte della casa rustica e parte da un'altra siepe delle suddette Monache che in linea formano questa quarta parte settentrionale". (Archivio parrocchiale di Gabbiana raccoglitore 3 fascicolo 10). In questo modo le antiche mura hanno preservato anche l’affresco che oggi possiamo ammirare. La corte retrostante la chiesa veniva chiamata in quel periodo "Casa delle Monache", appellativo che faceva ancora riferimento alla proprietà delle monache di Parma che l' avevano ricevuta in dono dalla contessa Matilde di Canossa nel 1179.  Restaurato nel 2012 l’affresco è datato 1510. 

 

Franco Zaffanella

 
L'affresco dopo il restauro.
L'affresco prima del restauro.
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