Museo delle armi antiche

Il Museo di Armi Antiche è ospitato negli ultimi due piani dell’antica Torre Civica del paese che risale al novecento. La raccolta di armi antiche e di oggetti ad essa attinenti è frutto di un lascito al Comune nel 1987 da parte di Fosco Baboni, appassionato non solo di armi ma di tutto quanto ha a che vedere con il settore; quindi non dobbiamo meravigliarci se accanto ad armi del periodo risorgimentale italiano troviamo anche pezzi del XVI secolo, armi esotiche, oggetti provenienti dall’America latina o cimeli della prima guerra mondiale.
La collezione comprende complessivamente 125 pezzi così suddivisi: 61 armi bianche, 34 armi da fuoco, 30 pezzi attinenti, tutti catalogati e schedati.
Il campo di interesse di Fosco Baboni è stato, appunto, quello delle armi antiche, una branca del collezionismo alla quale tanti si dedicano e che è oggetto di continui ed attenti studi e ricerche, oggi anche a livello universitario. La raccolta Baboni è assai eterogenea e denota che in colui che la costituì non vi era una particolare specializzazione nell'ampio settore delle armi, ma un interesse che si estendeva, di fatto, su tutto il detto settore e su quanto con esso ha a che vedere. Tutto il materiale, che in parte era in cattivo stato di conservazione e che comunque richiedeva una pulitura radicale, è stato portato nel laboratorio artigiano di Marco Restani, armaiolo in Casteldario di Mantova, e qui sottoposto agli interventi che ogni singolo caso richiedeva. Per tutti i reperti venne praticato un trattamento conservativo. Per molti pezzi sono stati eseguiti lavori di restauro e, ove era necessario, si sono effettuate riparazioni, specie per quanto riguarda i meccanismi delle armi da fuoco. In contemporanea, da parte di chi scrive, si è proceduto ad un attento studio di ogni esemplare, anche sotto il profilo storico, e se ne è fatta una regolare catalogazione e schedatura. Nel primo gruppo, quello delle armi bianche, sono considerate anche alcune pezze difensive tra le quali un morione aguzzo del secolo XVI, purtroppo in pessimo stato di conservazione, che reca un vistoso rappezzo malamente eseguito in epoca posteriore, ed uno zuccotto coevo, anch'esso mal ridotto per essere stato a lungo sepolto nel greto di un corso d'acqua. Entrambi, forgiati a mano, costituivano una valida difesa per la testa: di tali modelli furono largamente equipaggiate le fanterie del periodo Rinascimentale, sino agli inizi del XVII secolo. Tra le armi bianche si segnala un aguzzo del XVI sec., uno spiedo da guerra del XVII sec., tre spade dei primi dell'800, alcune baionette a manicotto e ghiera e una sciabola piemontese da ufficiale di artiglieria a cavallo.

 

Criteri espositivi - itinerario di visita:

Al museo si accede salendo la scala della Torre Civica, ampia fino al primo piano. La rampa poi si restringe e conduce ad una piccola galleria di quadri di pittori locali; proseguendo attraverso una scala di legno si giunge al terzo piano ove sono situate le vetrinette contenenti le armi bianche e infine al quarto, ove sono custodite le armi da fuoco.

 


Per visitarlo prenotare al cell. 3342672366
MERCOLEDI’ ORE 9 – 12    SABATO ORE 9 – 12

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Pro loco Castellucchio Piazza A. Pasotti n° 46 46014 Webmaster: Franco Zaffanella