Chiesa Sant'Andrea apostolo - Sarginesco

Parrocchia della diocesi di Mantova. Se nella visita pastorale del 1544 si fa menzione della “parochialis ecclesia Sancti Zeneschi loci eiusdem Sancti” (Putelli 1934), già dal 1575 la parrocchia appare dedicata a Sant'Andrea “in loco dicto Sancto Zenescho” (Visita Peruzzi 1575), come nel 1776 quando si accenna al titolo di “San Ginesio alias, ma in oggi Sant’Andrea”, titolazione che tuttora conserva (Annuario diocesi Mantova 2001). Nel 1610 la “parochia” di “San Zenesco” era compresa nel vicariato foraneo di Castellucchio (Constitutiones 1610), come peraltro nel 1770 (Catalogo clero diocesi di Mantova 1770) e nel 1793 (Parrocchie forensi diocesi di Mantova, 1793). Nel 1817 è confermata la sua appartenenza al vicariato X di Castellucchio (Elenco sacerdoti diocesi Mantova, 1817), mentre nel 1843 la parrocchia di Sant’Andrea risulta far parte della vicaria foranea di Marcaria nel distretto VIII della provincia di Mantova (Prospetto diocesi Mantova 1843), sino al 1887 quando è compresa nel vicariato foraneo di Rivalta (Stato clero diocesi di Mantova 1887). Nel 1927 la medesima parrocchia viene inserita nel vicariato foraneo di Castellucchio (Stato clero diocesi di Mantova 1927) e nel 1967 viene aggregata al vicariato n. 2 della Madonna delle Grazie (RDMn 1967) per passare nel 1969 nel vicariato n. 10 di San Giuseppe (RDMn 1967), dove ancora permane (Annuario diocesi Mantova 2001). Nel 1987, perduta la personalità civile dell'ente "chiesa parrocchiale", alla parrocchia di Sant’Andrea apostolo viene conferita la qualifica di ente ecclesiastico civilmente riconosciuto (decreto 15 gennaio 1987 a). Nel territorio della suddetta parrocchia, inclusa nel comune di Castellucchio, oltre alla parrocchiale, sono presenti altri luoghi di culto. Nel 1776 sono menzionati l’oratorio di Santa Maddalena, l’oratorio di “ius patronato” di Giuseppe Soldati, sito al Gafurro, l’oratorio di “ius patronato” di Nicola Corria, sito alla Sacchina, l’oratorio di “ius patronato” di Giacomo Benintendi, sito al Borghetto, l’oratorio di “ius patronato” di Filippo Casali, sito alla Mottella, l’oratorio di “ius patronato” del fu marchese Capiluppi (Visita Pergen 1775). Nella visita pastorale del 1899, oltre ad essere riportata la divisione del territorio parrocchiale nelle frazioni di Cimbriolo, Santa Maddalena, Colombarola e Sant’Antonio, è ricordata la chiesa di Santa Maddalena (Visita Origo 1901). Circa la popolazione della parrocchia di Sant’Andrea apostolo, se nel 1544 sono numerate 300 “anime da comunione” (Putelli 1934), che salgono a 600 nel 1575 (Visita Peruzzi 1575), nel 1793 sono contate 930 anime (Parrocchie forensi diocesi di Mantova, 1793). Nel 1851, delle 1200 anime complessive della parrocchia che formano 236 famiglie, 836 sono “ammesse alla comunione”, e 800 circa “ammesse alla cresima” (Visita Corti 1850), mentre nel 1899 la popolazione si attesta sulle 1325 unità (Visita Origo 1901). Nel 1544 il clero della parrocchia era costituito da un rettore e un sacerdote, entrambi mantovani nel 1546 (Putelli 1934), nel 1575 era presente il solo vicario (Visita Peruzzi 1575). Nel 1776 invece la parrocchia era retta dal parroco, coadiuvato da un curato della diocesi di Brescia (Visita Pergen 1775), come nel 1850 quando veniva annottata la presenza del parroco e del curato (Visita Corti 1850). Nel 1961 vi era il solo parroco (Annuario diocesi Mantova 1961). Nella visita pastorale del 1899 veniva specificato che la parrocchia di Sarginesco era di “libera collazione” (Visita Origo 1901). Nel 1544 il rettore “percepit de introitu annuatim ducatos 16” (Putelli 1934), mentre nel 1575 si aveva un “redditus in taxa librarum sexaginta” (Visita Peruzzi 1575). Nel 1793 se la parrocchia aveva una entrata di lire 1034 (Parrocchie forensi diocesi di Mantova, 1793), nel 1846 lo stato economico della medesima parrocchia era costituito da 1611,21 lire tra le attività e 1178,59 lire tra le passività (Visita Corti 1850), mentre nel 1899 il reddito del beneficio parrocchiale era costituito da 948 lire. Circa le condizioni morali degli abitanti e il loro atteggiamento religioso, nel 1899 si afferma che essi sono “semplici e rustici” (Visita Origo 1901). Nel 1770 si ha notizia della presenza nella parrocchia della società del Santissimo Sacramento (Catalogo clero diocesi di Mantova 1770), riconfermata in seguito nel 1850 quando si specifica che era costituita da 44 confratelli (Visita Corti 1850), e nel 1899 (Visita Origo 1901).

 

Giancarlo Cobelli

 

L’attuale chiesa parrocchiale di Sarginesco fu costruita nel 1757 al posto di una di dimensioni più ridotte che sorgeva nello stesso punto. La chiesa preesistente era composta da una sola navata centrale con soffitto fatto a travi, quattro finestre ed una cantoria mancante d’organo, posta sopra la porta d’ingresso. Sul pavimento c’erano lapidi di marmo con sottostanti tombe. L’altare maggiore era dedicato a S. Andrea, l’altro altare era dedicato alla S.S. Vergine del Rosario con una bella statua della Madonna. Il terzo altare era dedicato a San Antonio da Padova ed a San Luigi Gonzaga. Il campanile con tre piccole campane era alla destra dell’altare maggiore così come la sagrestia in cui c’erano “una grande armadio (l’attuale) con due inginocchiatoi di buona fattura”, come descritto da Don Faustino Prati, rettore della chiesa dal 1746 al 1758, cioè nel periodo che vide la demolizione della vecchia e piccola chiesa e la costruzione dell’attuale dedicata a S. Andrea.”Fuori, attiguo alla chiesa dalla parte di Mezzodi avvi il cimitero, avanti la facciata è la casa parrocchiale, con pozzo e corticella munita di muraglia verso la chiesa e verso l’orto;indi la casa rustica per il Bracente consistente in una camerella, cantina, staleto capace di due cavalli, con fienile e tre occhi di portico”. Intorno alla chiesa , all’attiguo cimitero, alla canonica ed all’orto vi erano dei fossati fatti scavare da Don Risieri nel 1679 e da Don Madella nel 1733. Dal lato settentrionale della chiesa si estendeva un appezzamento di terra incolta chiusa dalla strada comunale (attuale via Mainolda) da un gran fossato. I rettori della chiesa Parrocchiale furono dieci dal 13/12/1668 con Don Giovanni Battista Gerini al 3/3/1758 con Don Giuseppe Maria Tesiroli. A partire dal 1758 in occasione della costruzione della nuova Chiesa il Vescovo Diocesano cambiò il titolo di Rettore con quello più onorifico di Arciprete. Da allora gli arcipreti sono stati quattordici, da Don Sante Malavasi 12/3/1750 all’attuale Don Valerio Antonioli.

 

Cirillo Chittolina

 

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