Aristide Ferrari

Monumenti ai Martiri di Belfiore a Mantova

Aristide Ferrari (1824-1877) Figlio di un negoziante di Isola Dovarese, stabilitosi a Mantova nel 1822. Fu sindaco a Castellucchio dal 1862 al 1867. Ingegnere civile, fortemente impegnato nelle vicende risorgimentali: dapprima nei fatti del Quarantotto poi sul finire del 1852 costretto all’esilio perché coinvolto nella Congiura di Belfiore. Fu stimato ingegnere idraulico, che contribuì primariamente alla costruzione del ponte sul po a Borgoforte e si occupò della difesa di Mantova dalle inondazioni. Sposato a Francesca Zuccolino, ebbe cinque figli tra cui Virginia, poi moglie di Carlo Vezzani, ed Emilia, moglie di Guido Prampolini. Varie testimonianze confermano che prese parte alla cospirazione contro l’Austria fin dai primi momenti. Fuggì presto dalle grinfie austriache e fu condannato in contumacia. Partecipò all’attentato contro il commissario Rossi. Contrabbandava bollettini, idee, informazioni verso o dal confine dell’Impero favorendo diserzioni e fughe dai territori austriaci. Emigrò a Torino dove trovò lavoro nelle ferrovie sarde. In seguito fu raggiunto anche dalla moglie che aveva possedimenti in Castellucchio.

 

Costantino Cipolla – Belfiore  Comitati insurrezionali del Lombardo- Veneto ed il loro processo a Mantova del 1852-53 – 2006

 

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