Arrigo Mazzali

Arrigo Mazzali nasce a Gabbiana il 3 marzo 1901 proprio davanti alla chiesa, ricevendo il battesimo il 9 marzo. La madre si chiama Adele,il padre sagrestano in parrocchia,Mentore. Il 12 marzo 1927 viene ordinato sacerdote. Il 1 settembre 1938 viene ufficializzata da Mons. Menna la carica di Direttore Spirituale in Seminario. Il 1 febbraio 1944 con bolla Pontificia di Pio XII, è nominato parroco in Duomo. Muore il 30 gennaio 1983

 

Hanno detto di lui:

 

Mons. Egidio Caporello

"Quella di Monsignor Arrigo Mazzali è tra le primissime memorie che mi ha subito attratto e poi via via si è stagliata sempre più nitida anche in me, perchè la ritrovo quasi nel sangue del nostro Seminario,dei nostri preti,del Duomo e della città di Mantova. La memoria di Mons. Arrigo Mazzali continua ad essere viva e cara:in Cattedrale e in città,come nei nostri presbiteri,e,diffusamente, in diocesi,se non altro per un incontro dell'allora Vescovo Carlo Wojtyla con Mons. Mazzali in Duomo".

 

Avv. Sergio Genovesi

"Arrigo è stato tra i poveri e si è dato tutto a tutti: è stato interprete del Vangelo ed è stato presente nella storia del suo tempo.

Quando giovanissimo mi recavo alla messa domenicale in Duomo dalla lontana Valletta Paiolo, dove abitavo,ancora non lo conoscevo bene. ero però molto attratto dalle sue omelie,brevi,incisive,chiare,senza tentennamenti o pensieri sfumati".

 

Mons. Ciro Ferrari

"Prete senza distanze,padre senza debolezze,maestro senza orgoglio".

Procurava ai poveri la gioia di sentirsi figli di Dio. Sofferente senza insofferenze, nascosto confessore di ogni ora, predicatore chiaro, incisivo, senza ricercatezze. Monsignore sembrava che avesse fretta, sempre, invece non era altro che l'essenzialità che egli insegnava, in tutti i problemi e in tutte le situazioni. Cos'è che più splende nel ricordo di lui? Quello che il tempo non scolorisce e che l'incessante succedersi delle vicende, delle persone, dei gusti, dei lutti, e delle gioie non logora, respingendolo alle frontiere della memoria? Una sola risposta: la sua bontà. Era buono: la sua vera grandezza è qui, quella del cuore che ha tenacemente lavorato e sofferto e pregato perchè la sua piccolezza di carne si dilatasse così da pulsare all'unisono con quel cuore di Cristo Signore. Ma così ha permesso che pure il nostro cuore fosse meno arido e desolato".

 

Notizie tratte da " Mons.Arrigo Mazzali più parroco che arciprete"

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