Carlo Vezzani

Pubblicazione a cura di Carlo Vezzani e Ivanoe Bonomi

Carlo Vezzani (1852-1936), dirigente socialista. Nacque da genitori castellucchiesi a Nuvolato di Quistello, dove il padre Attilio era maestro elementare, ma ritornò a Castellucchio nel 1892 dove costruì la sua casa. 

* Nel congresso dei consiglieri comunali socialisti del mantovano, Carlo Vezzani propose la costituzione di una lega lombarda di resistenza dei Comuni, per conseguire le maggiori autonomie comunali. Si sarebbe così contrapposta alla ignavia del Parlamento, una libera e potente organizzazione, con la possibilità di incalcolabili sviluppi, che avrebbero destato tutte le forze autonomiste latenti e coordinate quelle già in atto. Sarebbe sorta una istituzione vitale quali sono gli organi istituzionali che nascono spontaneamente per necessità pratica e non per imposizione legislativa, un’istituzione che in Italia è mancata.

** Quando nel novembre 1901 venne fondata a Bologna la Federazione dei lavoratori della terra, il tema della mobilità territoriale fu al centro di una profonda riflessione. Carlo Vezzani primo segretario (fino al 1905), nel suo intervento, avanzò una considerazione pratica, che traeva le mosse da un’analisi critica delle lotte bracciantili degli ultimi anni. I movimenti di rivendicazione erano stati sconfitti proprio in quei luoghi dove i proprietari terrieri potevano disporre dei mezzi finanziari e organizzativi per reclutare lavoratori al di fuori delle zone di agitazione; questa forma di crumiraggio pilotato, sosteneva Vezzani, si sarebbe mostrata sempre più forte negli anni a venire, con il progressivo unirsi degli agrari in circoli e associazioni: per avere delle speranze di riuscita era quindi necessario contrapporre una organizzazione solida e strutturata che poteva disporre di una conoscenza esatta dei vari mercati del lavoro.  Nella proposta di Vezzani il sapere statistico doveva costituire l’arma fondamentale per evitare la guerra tra poveri e costruire al suo posto una più salda solidarietà fra i lavoratori.

 

* Le libertà locali – Mario Boneschi – Franco angeli 1998

** Senza attraversare le frontiere – Stefano Gallo – Laterza - 2012

 

Nel 1904 è a Mantova presidente della prima Deputazione provinciale socialista d’Italia e sarà sindaco a Castellucchio nei difficili anni 1914-1920. Si attivò per organizzare i contadini di Castellucchio, qui nella sua villa è sede di frequenti incontri coi massimi dirigenti del movimento proletario e socialista del momento: Ferri, Turati, la Kuliscioff, Prampolini,  Bonomi e tanti altri. Fu collaboratore dei più importanti quotidiani e periodici socialisti (La Giustizia di Camillo Prampolini, Critica sociale di Turati, Avanti!, La nuova terra di cui fu fondatore), di lui ci rimane anche una fortunata pubblicazione scritta insieme ad Ivanoe Bonomi: Il movimento proletario nel Mantovano, Milano del 1901.

 

Cent'anni di conquiste civili - Learco Zanardi - Editolriale Sometti - 1999

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